Finalmente mi sono deciso a parlarvi un pò del mio viaggio. Non vi parlerò dei posti e dei monumenti che ho visitato, per questo ci sono guide e libri che possono farlo molto meglio di me. Vorrei invece usare questo spazio per raccontare emozioni, pensieri e riflessioni nati da questa esperienza. Un viaggio è una perfetta metafora della vita, in effetti sono entrambi dei lunghi o brevi cammini per un arco di tempo limitato.
Ho cercato di sintettizare le mie riflessioni in alcuni pensieri che più in là cercherò di spiegare meglio.
1) In un viaggio, come nella vita, si possono usare delle guide e seguire sentieri già percorsi, ma la cosa migliore è perdersi e cercare nuove strade.
2) In un viaggio, come nella vita, si devono affrontare dei pericoli, ma molto spesso sono solo le proprie paure a farli sembrare giganteschi.
3) In un viaggio, come nella vita, non è importante quanti e quali città o monumenti si riuscirà a visitare, ma le esperienze e le emozioni che si riuscirà a vivere lungo la strada.
4) In un viaggio, come nella vita, non è facile fidarsi di chi è diverso da te, ma le paure e le diffidenze limitarenno la curiosità e le esperienze che si potranno provare.
5) In un viaggio, come nella vita, “2 shirts and 2 pants” è tutto quello che serve per essere felice. Il resto è solo bagaglio che ci si porta dietro.
6) In un viaggio, come nella vita, si può provare a pianificare tutto, ma sarà solo il destino a determinare il nostro percorso. Allora perché, qualche volta, non lasciarsi trasportare dagli eventi e vedere come va a finire.
7) In un viaggio, come nella vita, troverai sempre qualcuno più fortunato o sfortunato di te. Sta perciò a noi decidere se si è fortunati o sfortunati. La fortuna è solo una condizione mentale.
8 ) In un viaggio, come nella vita, servono solo 3 cose per farsi capire dagli altri. Saper dire “ciao”, saper dire “grazie” e usare sempre il proprio miglior sorriso.
9) In un viaggio, come nella vita, bisogna imparare a lasciare lungo la strada qualcosa che si porta con sè. Rimanendo però sempre felici per averne goduto e non tristi per averla persa.
10) In un viaggio, come nella vita, c’è sempre un inizio e una fine. Non è importante quanto si comincia e quando si finisce. L’importante è vivere al meglio il proprio cammino arrivando alla fine senza alcun rimpianto.
P.S. continuerò a pubblicare le foto e i relativi commenti su picasa
http://picasaweb.google.it/napovagando
29.11.09 a Milano giornata fredda e piovosa,si girava con ombrelli e cerate.le due chiacchere presenti con capitan Glauco reduce da 3 settimane d’influenza A,Iolanda,come un calciatore,con problemi ai legamenti crociati e Gregorio non pervenuto.Un po’armata Brancaleone la cosa va avanti,da domenica prossima si andrà in un nuovo posto,malanni permettendo.
Commento di long john silver — novembre 29, 2009 @ 11:31 pm |
Ciao!
Sicuramente non ti ricorderai di noi, vista la quantità di gente che hai incontrato…così…te lo spieghiamo
)
Siamo i due insegnanti che hai conosciuto il 31 luglio a Cairns, prima di partire per Tokyo.
Viaggio in taxi fino all’aeroporto…do you remember? ;O)
Comunque, ti volevamo fare i complimenti, ci siamo divorati le foto del tuo viaggio. Quale sarà la tua prossima tappa?
Nel frattempo noi stiamo decidendo per l’estate canadese…ancora non sappiamo se sarebbe meglio “affrontare” la costa orientale o quella occidentale, sono entrambe fantastiche, anche se, a sentire i commenti, quella occidentale pare sia la più selvaggia.
Una domanda: ma come farai a tornare al lavoro o semplicemente a cercartene uno dopo questa esperienza?
Complimenti per la lezione a Xi’Ian (si scrive cosi? mmm…), avevi una classe molto attenta…ad avercele ‘ste classi eheheheh!!!
Attendiamo che tu faccia ritorno per un massaggio thailandese ;o)
Buon viaggio… di vita, ovviamente
A presto!!
Commento di Andrea & Mara — novembre 30, 2009 @ 11:28 am |
ciao Sergio, questo post è bellissimo e mi sono permesso di pubblicarlo sul fenomenevole. Ci sentiamo per Natale, un abbraccione. Dario
Commento di dariotrix — dicembre 16, 2009 @ 5:24 pm |