Voglio raccontarvi alcune personali riflessioni sul buddismo e sulle altre religioni a seguito delle chiacchierate con il mio amico monaco.
Vi chiedo scusa anticipatamente se i miei pensieri possono essere in contrasto con le vostre idee riguardo la religione, spero che non me ne vogliate.
Inoltre io non son molto esperto di religioni, perciò prendete con dovuto beneficio del dubbio quanto sto per dirvi.
Il buddismo, come molti di voi sanno, più che una religione è una filosofia che vede la sua centralità nell’essere umano e nella sua ricerca dell’illuminazione.
Il buddha, ricco principe indiano, colpito dalle sofferenze umane decise di ritirarsi e meditare per trovare una soluzione per eliminare le sofferenze umane.
Dopo un lungo periodo di meditazione riuscì a raggiungere l’illuminazione e trovare la soluzione al problema (raggiungere il distacco dalle cose per evitare di soffrire – “versione molto sintetica e poco precisa del pensiero buddista”).
Durante le conversazioni con il monaco sono riuscito a chiarimi alcuni dubbi e contraddizioni che non riuscivo a spiegarmi.
Parentesi il mio amico monaco ha avuto approccio decisamente diverso da quello che è l’approcio standard e questa cosa mi ha colpito molto e chiarito molto cose.
Durante il mio viaggio in asia ho visto molti templi bellissimi e grandi folle di persone pregare le immagini del buddha e di tutti i “famosi” monaci del passato.
Una delle prime questioni che gli ho chiesto è:
“Come mai se il buddismo è centrato sull’uomo e, in teoria, ogni persona attraverso il distacco e la meditazione può diventare come buddha sono stati costruiti tanti tempi dove le persone vanno a pregare Buddha? In fondo lo stesso buddha è un uomo che attraverso la meditazione ha raggiunto il nirvana”
La risposta è stata perfettamente in linea con quanto mi aspetto, ed ovviamente in contrasto con quella che poteva essere la linea ufficiale.
“Buddha non ha mai chiesto di pregarlo e venerarlo anzi forse proprio il contrario, ha solo dato i precetti su come raggiungere l’illuminazione. Sono stati in seguito gli uomini a trasformare il buddismo in una religione e a costruire templi e venerare buddha, soprattutto per soddisfare il proprio bisogno di sicurezza e risposte. I templi non sono necessari, il vero tempio è dentro ciascuno di noi. L’unica cosa è che i templi sono stati costruiti in luoghi “speciali” che aiutano nella strada per la meditazione”.
Aggiungo che, a furia di vedere bellissimi templi, ho riflettuto su come l’essere umano abbia costruito templi e chiese (perchè lo stesso principio può essere applicato alla religione cristiana, mussulmana, etc.) magnifici e sfarzosi che sono completamente in contrasto con la semplicità e “povertà” predicata dalle religioni stesse. Probabilmente, ma questo è un mio pensiero, l’essere umano avesse usato tutte queste energie per cercare le verità dentro di sè e seguire maggiormante i dettami delle rispettive religioni, forse oggi avremmo molti meno monumenti, ma un mondo migliore.
Altro grosso contrasto che ho notato (anche questo vale perfettamente per la religione cattolica) è che le persone si recavano nei templi per pregare buddha per chiedergli una buona sorte o fortuna sul lavoro, in amore, etc.
Anche questo è in contrasto con lo spirito buddista, secondo il quale, per evitare le sofferenze bisogna distaccarsi dalle cose e accettare il proprio Karma (buono o cattivo che sia).
Interessante ho trovato la sua visione su Gesù cristo, come uno dei “buddha”. Infatti, se ricordo bene, lo stesso Gesù Cristo, si ritirò a “meditare”. E secondo il mio monaco raggiungere l’illuminazione. Quando avrò un pò di tempo vi spiegherò qualcosa di più sugli 8 livelli della meditazione (tramite i quali puoi anche raggiungere dei “superpoteri” – leggi “miracoli” anche se questa non è la finalità della meditazione. Il mio amico monaco mi ha detto che è meglio non avere questi “superpoteri”: è molto più difficile essere distaccato se sai quello che il tuo interlocutore pensa di te).
Nella visione buddhista, per quello che ho capito, ogni persona è una sorta di “dio” che può, attraverso la meditazione, raggiungere la conoscenza universale. Se non ricordo male c’è qualcosa di simile anche nella religione cristiana secondo la quale “dio” è dentro ciascuno di noi.
Io credo che, ma questo è un mio pensiero, che l’uomo abbia bisogno di credere in un “dio” perchè non ha la forza di credere in sè stesso.
Prossimamente mi documenterò un pò di più e vi racconterò qualcosa di più sulla meditazione, sui tripitaka (3 canestri – nei quali sono contenuti i principi buddisti) e sulla rincarnazione e di come attraverso la meditazione, arrivando al nirvana, si possa interrompere questo ciclo delle morti e delle rinascite ponendo fine così alle “sofferenze” umane.